Pogetti e polvere
Progetti
Taniche rovesciate, tubi
rotti
arroventati dal sole, piaghe
su quello che fu un cantiere
ragnatele brillano sul progetto incompiuto.
Per altre vite, altre fatiche gli operai.
Uno è rimasto. La sagoma, ripiegata
abbraccia ancora la terra.
*
Polvere
Sistemano sedie nel cielo
impalcature di orgoglio e sudore
pensano piano, tacciono. E salgono.
Giornate madide, impregnate di polvere.
Alla sera tornano, abiti sporchi
le scarpe stanche, i muscoli stirati
dal vento.
Ridono forte. E piangono, in silenzio.
Tacere per sopravvivere. Piegare i sogni
dentro un portafoglio vuoto.
Incontrarsi all’alba in un rifornitore
farsi scegliere come asparagi.
Chi resta è senza lavoro.
Gli altri vanno. Verso mal pagate fatiche.
E se va male ad un volo.
Foto e testi di Luisella Pisottu (dalla raccolta "Tra spirito e respiro")



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